Umbria

Il progetto di realizzare strutture recettive “tematiche” nel Cuore Verde d’Italia nasce nel 1992, quando la famiglia Guarducci inaugura il primo albergo “a tema vino”: in quella occasione gli arredi di ciascuna camera, che prevedevano una originale “scri-vini-a”, raccontavano l’eccellenza della casa vinicola dalla quale prendevano il nome. Gli arredi della hall furono ispirati ad una cantina e ad una vecchia casa padronale e, prendendo lo spunto dall’emporio gastronomico di famiglia, da subito si è pensato di sfruttare il tema del vino anche per il ristorante, in cui è sempre presente un sommelier e tra i primi locali a servire vino al calice. Fin dalla sua apertura, in collaborazione con importanti associazioni enogastronomiche quali Slow Food ed AIS, si organizzano laboratori del gusto, gioco dei 5 bicchieri con vino fantasma, eventi a tema con incontro con gli chef e cuochi provenienti da altre regioni, dando un sapore sempre culturale agli eventi. Nel 1998 si è proseguito nel progetto più generale di tematizzazione e il secondo albergo, l’Etruscan Chocohotel, è stato dedicato ad un altro “valore aggiunto” del territorio, il cioccolato. Nel 2007, durante la settimana del festival Umbria Jazz, è stato inaugurato infine il terzo albergo a tema: si tratta dell’ampliamento dell’Hotel Giò, che diventa così Hotel Giò Wine e Jazz Area, un’unica struttura con due aree a tema collegate da una originale galleria dominata da una gigantesca tastiera di pianoforte sulla quale si cammina e video musicali che si accendono al passaggio degli ospiti.

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